Nato come quartetto nel 2000, il collettivo Comanda Barabba giunge alla sua seconda incisione: in copertina ricompare l’ambigua e simpatica figura antropomorfa che già campeggiava sul cartoncino del primo cd (edito nel 2006 da Bassesfere) quasi a sottolineare la continuità del messaggio musicale. “Jazz Resistant” espone un percorso di avvincente coerenza in cui i brani – a firma prevalentemente di Guazzaloca, Ferlaino o Trevor-Briscoe – sono fortemente caratterizzati: vi prevale una scrittura molto attuale che struttura in modo poderoso i collettivi e gli intrecci, materializzando atmosfere risonanti e gonfie, pulsanti e suadenti. Marce processionali, che possono ricordare lontanamente la Liberation Music Orchestra, si alternano a calypso trasfigurati, a più spigolosi temi free, ad ampi affreschi narrativi, un esuberante ottimismo popolaresco non esclude ricerche musicali più problematiche, rimanendo comunque all’interno di una concreta pronuncia jazzistica. Il contributo dei singoli al disegno complessivo testimonia l’esemplare coesione d’intenti raggiunta dalla formazione. (Libero Farnè)